La culla dell’arte e dell’architettura che ospita tre patrimoni culturali Unesco

Con i suoi centouno chilometri quadrati, che si estendono da Chiasso a Bissone, il Mendrisiotto è come un piccolo scrigno che aspetta solo di essere scoperto. Le sue strade hanno visto camminare architetti famosi, come Francesco Borromini e Antonio Croci, scultori del calibro di Vincenzo Vela, nonché Giovanni Battista Bagutti, maestro dell’affresco e autore dei primi cinquantotto Trasparenti delle Processioni della Settimana Santa di Mendrisio. Oggi il punto più meridionale del Ticino e della Svizzera, oltre a musicisti e architetti di fama internazionale, come Mario Botta, vede la presenza di una bella scena artistica e di una variegata offerta museale, che spazia dalla grafica all’etnografia. L’arte e l’architettura però non sono i suoi unici cavalli di battaglia, perché il Mendrisiotto propone anche un ricco calendario musicale e letterario, con eventi per tutti i gusti e per tutte le età.

Le Processioni della Settimana Santa di Mendrisio sono una tradizione vivente che si rinnova da oltre duecento anni che ogni anno attirano centinaia di curiosi. La processione Venerdì Santo è un momento ricco di solennità: la statua del corpo di Gesù, seguita da quella della Madonna Addolorata, attraversa il borgo, accompagnata da 700 figuranti che portano in processione più di 300 lampioni trasparenti. A caratterizzare queste Processioni sono i Trasparenti, che vengono affissi lungo tutto il percorso. I Trasparenti rappresentano un bene prezioso, unico nel suo genere e sono anche uno dei motivi per cui le Processioni sono state inserite nel 2019 nella lista rappresentativa dei beni culturali dell’UNESCO.

Lasciato il borgo di Mendrisio, e proseguendo verso Coldrerio, si incontra la sede dinamica e contemporanea dell’Accademia di Architettura. Fondata nel 1995 da Mario Botta, è diventata in pochi anni una delle università più vivaci della Svizzera. L’accademia, oltre alla Facoltà di Architettura, ospita la Fondazione Teatro dell’Architettura, che organizza eventi espositivi all’interno della struttura. Uno di questi, che è senza dubbio il più atteso del 2020, sarà la mostra “I disegni giovanili di Le Corbusier. 1902-1916”, architetto svizzero di fama mondiale. L’opera del grande architetto, a dimostrazione delle sue dimensioni planetarie e della sua capacità di creare nuovi linguaggi architettonici, nel 2016 è stata inserita nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità UNESCO come bene seriale, con opere presenti in sette Paesi e in tre continenti (Europa, Asia e Sudamerica).

La costa meridionale del Canton Ticino, 247 milioni di anni fa, era ricoperta dalle acque del mare della Tetide e abitata da giganti marini. Questi si estinsero alla fine del Triassico Medio, ma dal 1850 i loro fossili cominciarono a essere riportati alla luce dai paleontologi svizzeri e italiani sul Monte San Giorgio. Il Monte San Giorgio, nel 2003, è stato inserito nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità UNESCO non solo per l’incredibile varietà dei suoi fossili, che in breve tempo gli hanno permesso di guadagnarsi un posto tra i giacimenti fossiliferi più importanti del mondo, ma anche per il loro eccellente stato di conservazione. Il museo è una tappa consigliata anche per le famiglie, perché grazie alle animazioni in 3D, alla realtà aumentata e alla realtà virtuale, i bambini possono avvicinarsi a questo mondo scomparso e immergersi nelle profondità della Tetide.

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