La regione svizzera da scoprire!

La regione del Mendrisiotto e Basso Ceresio è un territorio generoso e molto piacevole da scoprire. Il suo territorio preannuncia i paesaggi alpini e i dolci declivi collinari e, nonostante siano ancora in molti ad attraversarlo senza accorgersene, sono parecchie le buone ragioni per fermarsi e scoprire il Mendrisiotto.

Sovrastano questo territorio il Monte San Giorgio, decretato dall’UNESCO nel 2003 Patrimonio mondiale naturale dell’umanità per l’importanza dei suoi ritrovamenti paleontologici e il Monte Generoso, dalla cui vetta (1704 m s/m), raggiungibile con un treno a cremagliera da Capolago, si gode uno dei panorami più belli del Ticino e dove è suggeribile fare tappa anche per visitare il “Fiore di Pietra”, edificato dall’architetto Mario Botta, che è originario della regione.

Una successiva tappa della visita agli elementi architettonici realizzati da Botta potrebbe comprendere la visita al Museo dei fossili del Monte San Giorgio a Meride, oppure una visita guidata del centro di Mendrisio partendo dal piazzale alla Valle, per poi raggiungere il campus universitario e visitare l’accademia d’architettura la biblioteca ed il Teatro dell’architettura, terminando con la visita dell’edificio Fuoriporta, dove si trova l’atelier di Mario Botta e visitare l’edificio accanto, che ospita i servizi della città.

Partendo dalla Vetta del Monte Generoso è anche possibile percorre l’itinerario delle Nevère e conoscere alcune delle antiche strutture che ancora oggi permettono di scoprire una pratica antica e ben radicata nella regione del Monte Generoso: quella dell’utilizzo di questi particolari edifici per conservare il latte sui pascoli nel corso dell’estate, con lo scopo di produrre burro e i formaggini della Valle di Muggio. Si tratta di una sorta di frigoriferi in pietra calcarea, le nevère nella loro caratteristica forma cilindrica sono realizzate in pietra naturale e sono interrate per circa due terzi. Di particolare interesse la Nevèra (N22) di Gènor Caseret, che è stata restaurata dal Museo Etnografico della Valle di Muggio e visitabile.

Proseguendo verso Mendrisio, a piedi o con il treno a cremagliera, dalla zona della Bellavista si può raggiungere l’Eremo di San Nicolao, che si trova a 700 metri di altitudine sopra il livello del mare, perpendicolarmente direttamente sopra le antiche cantine di Mendrisio. Secondo una leggenda medievale in certe notti si vedeva una luce brillare su questa rupe (da cui il nome di “Monte della stella”), dove nel 1413 un vescovo di Como trovò un’antica immagine di Maria (solo in parte conservata), attorno alla quale ordinò di costruire un oratorio. Ampliato in fasi successive nei secoli seguenti, ospita oggi tre altari settecenteschi, con pregevoli stucchi e una pala con San Michele (1699) di Innocenzo Torriani. Il primo eremita pare sia stato un frate umbro, Benedetto Agnoselli, al quale fecero poi seguito molti altri fino al 1809. Oggi è la Confraternita di Santa Maria Liberatrice a prendersi cura della chiesetta e dell’Eremo, dove dall’inizio del XX secolo ha trovato posto un luogo di ristoro, divenuto nel tempo un apprezzato grotto.

Ulteriore punto d’interesse culturale ed architettonico è il Percorso del cemento, che si trova all’interno del Parco delle Gole della Breggia, con la torre dei forni verticale, una delle ultime ancora presenti in Svizzera e le lunghe gallerie scavate nel corso del secolo scorso per procurarsi la materia prima.

L’offerta culturale nella regione è ampia e i musei, il Teatro dell’Architettura, le gallerie d’arte ed il Teatro di Chiasso propongono interessanti programmi nel corso di tutto l’anno. La Carta MAM, acquistabile presso i musei d’arte della regione, permette di ottenere uno sconto del 20% per visitare le esposizioni del m.a.x. Museo di Chiasso, del Museo Vincenzo Vela, della Pinacoteca Züst di Rancate, del Teatro dell’architettura e del Museo d’arte di Mendrisio, che si trova all’interno del complesso di San Giovanni dove occupa gli spazi di un antico convento. Sulla piazza antistante il municipio di Mendrisio, all’interno di Casa Croci, si trova inoltre il Museo del Trasparente il primo spazio espositivo dedicato a uno straordinario patrimonio artistico e storico: i Trasparenti, dei particolari dipinti traslucidi la cui peculiarità tecnica d’esecuzione e la lunga tradizione sono intimamente legati alla Tradizione vivente delle Processioni della Settimana Santa di Mendrisio, oggi inserita nella lista dei Beni immateriali culturali dell’UNESCO.

L’intera area dell’antico borgo medievale di Mendrisio è visitabile a piedi seguendo le tracce dell’itinerario culturale che presenta le specificità dei luoghi e della loro storia, ricordando anche alcuni aneddoti e curiosità che potranno risultare interessanti. L’itinerario di Mendrisio (che è scaricabile sul sito dell’Organizzazione turistica regionale) è uno dei 5 itinerari storico culturali presenti nella regione, gli altri 4 permettono di scoprire la storia dei villaggi del Basso Mendrisiotto, della Valle di Muggio, del Monte San Giorgio e della Val Mara.

Nel corso dell’estate 2021 potrebbe essere particolarmente interessante i villaggi di Rovio e Maroggia che ospiteranno eventi di Street Art! A Rovio, a partire da maggio il visual artist Yuri Catania propone in collaborazione con il comune, una mostra “Open Air” dal titolo I Gatti di Rovio, composta da 60 installazioni che si sviluppano in gigantografie di varie dimensioni, che coinvolge anche la popolazione locale e rappresenta nel contempo un’ottima occasione per passeggiare attraverso le viuzze di questo particolare borgo. Nell’ambito della seconda edizione della triennale d’arte a Maroggia sarà presentata l’esposizione intitolata Tra strada e street art, con la partecipazione di street artist nazionali ed internazionali. Curata da Artrust ed organizzata in collaborazione con il comune, l’esposizione si svilupperà sul lungo lago e nel nucleo di Maroggia dal 28 agosto al 5 novembre, creando piacevoli opportunità di svago e di cultura.

Per terminare una visita nella regione è consigliabile approfittare dell’importante scelta enogastronomica che la contraddistingue. Di particolare interesse l’iniziativa “Ticino Gourmet Tour”, un progetto che vuole esaltare proprio la qualità, il gusto e la “ticinesità” e che, grazie ad una collaborazione estesa, a partire dall’estate 2021 presenter  un portale ricco di informazioni legate all’enogastronomia e al territorio, proponendo di scoprire i valori di questa filiera attraverso un’interessante scelta di luoghi in cui recarsi per ritrovare sapori tipici. Nella “Regione da Scoprire” i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa sono: Osteria Lanterna, Albergo Ristorante Svizzero, Grotto Pojana, Ristorante Terminus-Porto Pojana, Ristorante Montalbano, Osteria Cuntitt, Vecchia Osteria di Seseglio, Locanda San Silvestro e Crotto dei Tigli.

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